Negli ultimi anni, soprattutto a seguito della pandemia di Covid-19 molte cose sono cambiate, sia nella vita di tutti i giorni che nelle istituzioni, che hanno dovuto adattare il loro modo di lavorare e comunicare ai tempi. Uno dei settori più colpiti è stato quello della moda, che nonostante non sia stato completamente arrestato grazie all’uso delle piattaforme di digital shopping, ha subito un rallentamento. Di pari passo alla campagna vaccinale e alle riaperture, l’industria moda ha iniziato di nuovo ad aumentare il suo fatturato.
Secondo le stime, tre delle parole chiave che stanno cambiando il fashion system e che quindi sono tra le più ricercate dai consumatori sono inclusività, digitalizzazione e sostenibilità. Queste rivestono un ruolo fondamentale nella percezione del brand da parte degli stessi. Il report del “Diversity Brand Index 2021” ha analizzato un campione di 1039 persone su diverse aree della diversità (genere e identità di genere, etnia, orientamento sessuale, età, status socio-economico e disabilità).
Il 74% degli italiani predilige dei brand che portano avanti dei valori di diversity e inclusivity. Le aziende attente alla diversità e che sono state percepite come inclusive hanno ottenuto una crescita del 23% nell’ultimo anno. I brand realmente inclusivi sono sempre meno perché i criteri di valutazione si sono alzati.
Stessa cosa vale per la sostenibilità, i consumatori cercano sempre di più brand con un impatto ambientale minore, che usano tessuti riciclati ed ecosostenibili. C’è stato un grande ritorno al vintage ed ai vestiti di seconda mano. Le aziende, proprio per questo, hanno cercato di riorganizzarsi per mirare ad una produzione più sostenibile e con un minor impatto ambientale.
L’Unione Europea con il programma Next Generation EU mira ad una ripresa dell’economia europea basata difatti su queste tematiche, mettendo a disposizione 750 miliardi di euro per sostenere gli investimenti. Lo stato quindi assumerà un ruolo fondamentale per attuare questi cambiamenti, difatti molte risorse pubbliche saranno indirizzate per creare questo valore aggiunto e stimolare i privati a convertire le loro aziende e investire sulla sostenibilità e digitalizzazione, rendendo i luoghi di lavoro sempre più inclusivi.



