MILANO FASHION WEEK UOMO
F/W 2021-22
Milano Moda Uomo autunno inverno 2021/2022 è stata segno dei tempi. Era senza pubblico, senza eventi a margine e senza la ressa di influencer, editor, buyer e fotografi. È stata, diversamente dalle altre edizioni, molto pratica e pragmatica.
Alcune cose sono venute sicuramente a mancare ma ci sono state anche molte novità, come ad esempio le presentazioni video e l’inizio della partnership tra Camera Nazionale della Moda Italiana ed il Fashion Film Festival Milano. Una kermesse che si propone come un vero e proprio ponte culturale tra comunità diverse ed un’iniziativa inclusiva che celebra pienamente la diversità.
I binomi che hanno rappresentato questa edizione sono stati infatti interno/esterno, passato/futuro, speranza/malinconia.
Gli amanti della moda si sono tuffati in un’estetica chiassosa, gli amanti dello streetwear si sono rifugiati in una comfort zone fatta di diverse grafiche. Gli amanti della sartoria classica hanno invece riproposto scarpe di pelle, lane pettinate e uniformi da ufficio.
Vi presentiamo acuni dei brand che abbiamo trovato piu interessanti e particolari.
‘’Hello, it’s Silvia calling’’ è il claim con cui ha debuttato FENDI.. Un guardaroba maschile immaginato tra interno ed esterno, dove il longwear prende davvero il volo. Longwear presentato da cappotti trapuntati e tinte fortissime, fatti artigianalmente.
TOKYO JAMES invece ha provato ad inserire l’Italia in una conversazione globale sull’inclusività della moda. La sua collezione connette tecniche e tessuti tradizionali africani a un design europeo ovvero britannico. Intersezioni tra abbigliamento maschile e femminile, tra antico e moderno, per provare a raccontare un equilibrio complesso e divertente.
‘’Possible feelings’’. La collezione di PRADA, creata da Miuccia Prada e Raf Simons, è stata presentata in stanze ricoperte di finta pelliccia, marmo e resina, materiali (poi riciclati) utilizzati per creare luoghi artificiali che non danno a chi li guarda alcun riferimento spazio-temporale. Salta la narrazione stratificata della designer per dare spazio a una riflessione puramente emotiva sulla pandemia in corso. Tutto è costruito intorno ad un unico capo, un ‘’body piece’’ maschile in maglia, simbolo di quel comfort consolatorio affrontato qui con una vena romantica.
Per CHILDREN OF DISCORDANCE questa edizione è stata un’opportunità per raccontare al meglio la storia del designer e quella del brand. La collezione è stata presentata da un cortometraggio intitolato ‘’The Protect Archives II’’. Emerge una selezione di prodotti che tenta di dare una nuova vita ai così detti pezzi d’archivio destinati ad essere dimenticati in qualche magazzino. Una collezione, potremmo dire, creata con la tecnica del reuse and remake.
Il designer di BLOKE Faith Olwajimi ha invece esordito con la collezione Sticks and Bones, nella quale parla degli eventi drammatici riscontrati questo anno in Nigeria, dalla pandemia al movimento ‘’End Sars’’. La collezione si caratterizza per l’uso del color-block con applicazioni di tasche e sezioni a contrasto su camicie e pantaloni.
E infine abbiamo ETRO che ha presentato una linea pronta ad affrontare una realtà cambiata indossando abiti combinati con una spensierata sfrontatezza. Le parole chiave di questa collezione sono infatti: entusiasmo, gioia, ottimismo, abbinamenti audaci e un punto di vista trasversale.
Nonostante le difficoltà di creare una collezione di questi tempi, con tutti gli ostacoli che le restrizioni anti-contagio pongono davanti ai creativi possiamo dire che questa edizione è stata unica è particolare. Un’ esempio di una nuova ripartenza!
PH: Children of Discordance, Etro, Prada



