Un altro lockdown mette a dura le nostre vite, il cambiamento e il rinnovamento personale è diventato un must da non sottovalutare e la corsa ai ritocchini ci ha accompagnato in questi mesi di “ libertà” .
Riportiamo qui sotto l’articolo di VanityFair del 17.10.2020
Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori, ma anche vanitosi: il boom d’interventi estetici post lockdown lo dimostra. In cima alla wishlist dei ritocchini? La fronte e, soprattutto, la zona occhi, ovvero ciò che resta visibile del viso in epoca di mascherina, come confermano gli esperti. Allo scadere dei tre mesi di quarantena, i telefoni di medici e chirurghi estetici in tutta Italia hanno cominciato a squillare senza sosta. Il botox in fondo al buio per molte, insomma. «Chi aveva programmato trattamenti o interventi nel periodo del lockdown, appena possibile, li ha rimessi in agenda, in pochissimi hanno rinunciato […] Le richieste? Le più disparate: dai mini interventi non invasivi alle vere e proprie operazioni. […] Il trend da seguire è, infatti, questo: stop all’artificio e a volti in modalità Ken e Barbie e spazio all’armonia naturale. Ad esempio, nel passato, il così detto occhio a fessura era un diktat estetico, oggi si evita totalmente: «Uno sguardo considerato bello ora deve essere pieno, disteso e, perché no, non privo di qualche rughetta: spesso si utilizza il lipofilling o il filler per andare a riempire un occhio troppo scavato. L’importante è evitare l’eccesso. Un bravo medico è anche colui che sa dire di no a determinate richieste a favore di un risultato naturale» […]
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